DA OKLAHOMA CITY AD AMARILLO: il turno in cui la Route 66 guarda le stelle

Illustrazione vintage: la U-Drop Inn di Shamrock, edificio Art Déco del 1936 con la torretta appuntita e i profili al neon verde — copertina della tappa Shamrock

Un astronauta alto nove metri, una cittadina fantasma con una prigione grande come uno sgabuzzino e, a fine giornata, due chili di bistecca.


In questo articolo ti porto nel tratto da Oklahoma City ad Amarillo: l’astronauta gigante di Weatherford, le città fantasma che chiudono l’Oklahoma e l’ingresso in Texas dalla porta Art Déco di Shamrock.

🎲 Scheda della Tappa — il regolamento in breve

  • 👥 Giocatori: in solitaria, in coppia o in squadra
  • Durata partita: una giornata on the road (circa 4 ore e mezza di guida), con arrivo ad Amarillo verso le 18:00
  • 📅 Stagione di gioco consigliata: da tarda primavera a inizio autunno
  • 🚗 Setup (come arrivare): in auto, da Oklahoma City verso ovest sulla Route 66
  • 🎯 Missione principale: farsi una foto sotto “Major Tom”, l’astronauta gigante di Weatherford
  • 🎁 Missioni bonus: la bottega dove non è in vendita niente + una torre storta di proposito

Il turno in cui cambia lo scenario

Fin qui la Mother Road ti ha portato tra fiumi, boschi e cittadine verdi. Da Oklahoma City in poi il tabellone si svuota: campi che finiscono nel cielo, silos, mulini a vento. È la parte di Route 66 dove il vero spettacolo è la mancanza di spettacolo — ed è proprio qui che la strada tira fuori le trovate più assurde.

Weatherford, la casella spaziale

La prima sosta è impossibile da mancare: nel parco lungo il vecchio tracciato della 66 c’è un astronauta di quasi nove metri, tuta argentata, stemma della NASA su un braccio e quello della Route 66 sull’altro. Lo chiamano “Major Tom”.

Non è però un cimelio anni ’60: è una statua nuova di zecca, arrivata nell’agosto 2025 per il centenario della strada. Weatherford è la città natale di Thomas Stafford, comandante dell’Apollo 10: la missione che fece le prove generali dello sbarco, arrivando a un soffio dalla Luna senza poterla toccare. In città c’è anche il museo che porta il suo nome.

Erick e Texola

Più a ovest l’Oklahoma si congeda in punta di piedi, tra insegne di vecchi motel che arrugginiscono al sole e un silenzio che sembra finto. Texola, l’ultima cittadina prima del confine, è una quasi città fantasma: quattro edifici vuoti e una curiosità che vale la sosta — un carcere a una stanza di fine Ottocento, grande come un ripostiglio, con le pareti che proseguono sottoterra per scoraggiare chi avesse pensato di scavare. Restò in uso appena un paio d’anni.

Texas: la porta Art Déco di Shamrock

Superato il confine, la prima cittadina texana ti accoglie con l’edificio più elegante della giornata: la U-Drop Inn di Shamrock, gioiello Art Déco aperto il 1° aprile 1936, torretta appuntita e neon verdi. Se ti sembra di conoscerla è perché la Pixar l’ha usata come modello per l’officina di Ramone in Cars. Intorno, murales con tutti gli stati della Mother Road: la sosta-pranzo perfetta. Poco più avanti, a McLean, c’è una minuscola stazione di servizio del 1929 — una delle primissime Phillips del Texas, chiusa dal 1977 e restaurata solo per farsi fotografare.

Si chiude ad Amarillo, dove ti aspetta il Big Texan Steak Ranch e la sfida più famosa della strada: una bistecca da due chili abbondanti, gratis se la finisci in un’ora.

La missione nerd: quando la Mother Road incrocia la corsa alla Luna

C’è un filo che lega questo turno al primo giorno di viaggio. In Illinois avevi incontrato il Gemini Giant: un gigante di vetroresina in tuta spaziale piantato lì nel 1965, quando l’America sognava di battere i sovietici. Sessant’anni dopo, in Oklahoma, la 66 rilancia con Major Tom. In mezzo ci sta una storia vera: mentre i cartelloni al neon usavano lo spazio per vendere hamburger, un ragazzo di Weatherford ci andava per davvero.

Missione bonus #1 — la bottega dove niente è in vendita. A Erick c’è il Sandhill Curiosity Shop di Harley Russell, “accumulatore seriale” per sua stessa definizione: dentro c’è di tutto, dagli strumenti musicali alle vecchie insegne, e niente ha un prezzo perché nulla è in vendita. Se lo trovi aperto ti accoglie cantando — ma gli orari non esistono: consideralo un tiro di dado.

Missione bonus #2 — la torre storta apposta. A Groom, in Texas, una torre dell’acqua pende in modo clamoroso. Non è un cedimento: negli anni ’80 il proprietario del truck stop la comprò all’asta e la piantò inclinata di dieci gradi perché gli automobilisti si fermassero a chiedere se stesse per cadere. Il locale è bruciato quarant’anni fa; la trovata pubblicitaria funziona ancora benissimo.

Consigli rapidi per giocare bene questa tappa

  • Come muoverti: caselle in fila da Oklahoma City, partendo verso le 9:00: Weatherford → Erick → Texola → Shamrock → McLean → Groom → Amarillo.
  • La regola d’oro del cibo: pranzo a Shamrock, cena al Big Texan. In mezzo tieni acqua e snack in macchina: qui i servizi sono rari davvero.
  • Occhio agli orari: il museo spaziale di Weatherford e la U-Drop Inn chiudono nel tardo pomeriggio, quindi non partire tardi.
  • L’errore da non fare: liquidare le ghost town con una foto dal finestrino. Scendi, spegni il motore e ascolta il silenzio: è una delle cose più belle della partita.

E tu, ti fermeresti sotto l’astronauta gigante o punteresti dritto alla bistecca da due chili? Dimmi che tipo di giocatore sei. E se vuoi vedere il viaggio prendere forma tappa dopo tappa, seguimi su Instagram @LaViaggiatriceLudica: è lì che la partita va in diretta. 🎲🚀

4 risposte a “DA OKLAHOMA CITY AD AMARILLO: il turno in cui la Route 66 guarda le stelle”

  1. Avatar Silvana Donzelli
    Silvana Donzelli

    Mi fermerei sotto l’astronauta gigante,di notte,guardando la luna

    1. Avatar Antonella Frassineti
      Antonella Frassineti

      Mi sembra un’ottima idea 🤩

  2. Avatar Silvana Donzelli
    Silvana Donzelli

    🌛⭐🌟👏👏

    1. Avatar Antonella Frassineti
      Antonella Frassineti

      🤩🤩🤩

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