Un astronauta alto nove metri, una cittadina fantasma con una prigione grande come uno sgabuzzino e, a fine giornata, due chili di bistecca.
In questo articolo ti porto nel tratto da Oklahoma City ad Amarillo: l’astronauta gigante di Weatherford, le città fantasma che chiudono l’Oklahoma e l’ingresso in Texas dalla porta Art Déco di Shamrock.
🎲 Scheda della Tappa — il regolamento in breve
- 👥 Giocatori: in solitaria, in coppia o in squadra
- ⏳ Durata partita: una giornata on the road (circa 4 ore e mezza di guida), con arrivo ad Amarillo verso le 18:00
- 📅 Stagione di gioco consigliata: da tarda primavera a inizio autunno
- 🚗 Setup (come arrivare): in auto, da Oklahoma City verso ovest sulla Route 66
- 🎯 Missione principale: farsi una foto sotto “Major Tom”, l’astronauta gigante di Weatherford
- 🎁 Missioni bonus: la bottega dove non è in vendita niente + una torre storta di proposito
Il turno in cui cambia lo scenario
Fin qui la Mother Road ti ha portato tra fiumi, boschi e cittadine verdi. Da Oklahoma City in poi il tabellone si svuota: campi che finiscono nel cielo, silos, mulini a vento. È la parte di Route 66 dove il vero spettacolo è la mancanza di spettacolo — ed è proprio qui che la strada tira fuori le trovate più assurde.
Weatherford, la casella spaziale
La prima sosta è impossibile da mancare: nel parco lungo il vecchio tracciato della 66 c’è un astronauta di quasi nove metri, tuta argentata, stemma della NASA su un braccio e quello della Route 66 sull’altro. Lo chiamano “Major Tom”.
Non è però un cimelio anni ’60: è una statua nuova di zecca, arrivata nell’agosto 2025 per il centenario della strada. Weatherford è la città natale di Thomas Stafford, comandante dell’Apollo 10: la missione che fece le prove generali dello sbarco, arrivando a un soffio dalla Luna senza poterla toccare. In città c’è anche il museo che porta il suo nome.
Erick e Texola
Più a ovest l’Oklahoma si congeda in punta di piedi, tra insegne di vecchi motel che arrugginiscono al sole e un silenzio che sembra finto. Texola, l’ultima cittadina prima del confine, è una quasi città fantasma: quattro edifici vuoti e una curiosità che vale la sosta — un carcere a una stanza di fine Ottocento, grande come un ripostiglio, con le pareti che proseguono sottoterra per scoraggiare chi avesse pensato di scavare. Restò in uso appena un paio d’anni.
Texas: la porta Art Déco di Shamrock
Superato il confine, la prima cittadina texana ti accoglie con l’edificio più elegante della giornata: la U-Drop Inn di Shamrock, gioiello Art Déco aperto il 1° aprile 1936, torretta appuntita e neon verdi. Se ti sembra di conoscerla è perché la Pixar l’ha usata come modello per l’officina di Ramone in Cars. Intorno, murales con tutti gli stati della Mother Road: la sosta-pranzo perfetta. Poco più avanti, a McLean, c’è una minuscola stazione di servizio del 1929 — una delle primissime Phillips del Texas, chiusa dal 1977 e restaurata solo per farsi fotografare.
Si chiude ad Amarillo, dove ti aspetta il Big Texan Steak Ranch e la sfida più famosa della strada: una bistecca da due chili abbondanti, gratis se la finisci in un’ora.
La missione nerd: quando la Mother Road incrocia la corsa alla Luna
C’è un filo che lega questo turno al primo giorno di viaggio. In Illinois avevi incontrato il Gemini Giant: un gigante di vetroresina in tuta spaziale piantato lì nel 1965, quando l’America sognava di battere i sovietici. Sessant’anni dopo, in Oklahoma, la 66 rilancia con Major Tom. In mezzo ci sta una storia vera: mentre i cartelloni al neon usavano lo spazio per vendere hamburger, un ragazzo di Weatherford ci andava per davvero.
Missione bonus #1 — la bottega dove niente è in vendita. A Erick c’è il Sandhill Curiosity Shop di Harley Russell, “accumulatore seriale” per sua stessa definizione: dentro c’è di tutto, dagli strumenti musicali alle vecchie insegne, e niente ha un prezzo perché nulla è in vendita. Se lo trovi aperto ti accoglie cantando — ma gli orari non esistono: consideralo un tiro di dado.
Missione bonus #2 — la torre storta apposta. A Groom, in Texas, una torre dell’acqua pende in modo clamoroso. Non è un cedimento: negli anni ’80 il proprietario del truck stop la comprò all’asta e la piantò inclinata di dieci gradi perché gli automobilisti si fermassero a chiedere se stesse per cadere. Il locale è bruciato quarant’anni fa; la trovata pubblicitaria funziona ancora benissimo.
Consigli rapidi per giocare bene questa tappa
- Come muoverti: caselle in fila da Oklahoma City, partendo verso le 9:00: Weatherford → Erick → Texola → Shamrock → McLean → Groom → Amarillo.
- La regola d’oro del cibo: pranzo a Shamrock, cena al Big Texan. In mezzo tieni acqua e snack in macchina: qui i servizi sono rari davvero.
- Occhio agli orari: il museo spaziale di Weatherford e la U-Drop Inn chiudono nel tardo pomeriggio, quindi non partire tardi.
- L’errore da non fare: liquidare le ghost town con una foto dal finestrino. Scendi, spegni il motore e ascolta il silenzio: è una delle cose più belle della partita.
E tu, ti fermeresti sotto l’astronauta gigante o punteresti dritto alla bistecca da due chili? Dimmi che tipo di giocatore sei. E se vuoi vedere il viaggio prendere forma tappa dopo tappa, seguimi su Instagram @LaViaggiatriceLudica: è lì che la partita va in diretta. 🎲🚀


Lascia un commento